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19
2008

Pagina di lavoro per le “Proposte del FRC al Piano Rifiuti Campano”

In questa pagina vengono proposti, per primi, i testi cha finora sono stati sottoposti all’attenzione del Forum (da Guido Viale, dal Coordinamento Flegreo e da Sergio Messina).
A seguire viene mostrato il testo che via via verrà ad essere il documento ufficiale che il Forum proporrà al Consiglio Regionale come propria “Linea Programmatica” per il Piano Rifiuti Campano.
Per facilitare la visibilità di questa pagina, che prevedo diverrà lunga e di difficile consultazione, metto qui dei pulsanti per raggiungere velocemente i vari documenti:


Siete tutti invitati a collaborare alla stesura del testo che entro il 9 gennaio deve essere pronto e che deve rappresentare la sintesi di quanti più punti programmatici condivisi/condivisibili all’interno del Forum Rifiuti Campania.

1) Testo Viale

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2) Testo Coord.Flegreo

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3) Testi “proposta di Caserta” (con adesione del Comitato per la Vivibilità di Maddaloni)
Parte 1 e 3

Parte 2

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Testo Tessitore

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DOCUMENTO IN ELABORAZIONE
Si parte dal testo di “Tessitore in quanto “sintesi” dei tre precedenti. Qui a seguire il testo che via via andrà a formarsi con il contributo di tutti.

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Written by ernesto brando in: Documenti |

7 commenti »

  • MASSIMO ESPOSITO

    L’abolizione immediata dei contributi cip 6 per gli inceneritori è una condizione indispensabile e prioritaria per liberare il settore rifiuti dalle lobby che bloccano il sano, economico e rapido processo dei rifiuti.

    Commento | gennaio 6, 2009
  • ernesto brando

    credo che vada fatto riferimento, nel documento in preparazione, a quanto dichiarato a fine anno da ganapini sulla priorità da dare al TMB.
    Il Forum deve cercare di sostenere quella dichiarazione dell’assessore rafforzandone in modo che tale dichiarazione non diventi un verba-volant ma parte fondante della discussione consiliare.
    quindi va dedicata alla dichiarazione ansa un preciso richiamo nel nostro documento, a mio giudizio.

    Commento | gennaio 6, 2009
  • Paola Nugnes

    DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE DEL FORUM PER LA GESTIONE DEL TERRITORIO
    premessa
    Il FORUM rileva che la situazione di emergenza rifiuti in Campania, alimentata artificialmente per giustificare la perpetuazione della gestione del Commissario Straordinario (oggi Sottosegretario di Stato) non è riconducibile solo all’accumulo di rifiuti urbani per le strade, che è stato l’aspetto più visibile del problema, ma anche e soprattutto allo sversamento illegale, protratto per decenni, di rifiuti speciali e rifiuti pericolosi, tossici e nocivi, sui suoli e nei corsi d’acqua di una parte rilevante del territorio regionale. Per questo il problema dei rifiuti urbani deve essere affrontato insieme alla gestione dei rifiuti speciali e delle bonifiche necessarie al risanamento del suolo e delle acque della regione all’interno di un unico piano, in cui la difesa della salute della popolazione campana sia posto come vincolo non aggirabile di un approccio unitario al problema; ed è per questo che la definizione delle LINEE PROGRAMMATICHE relative alla gestione dei rifiuti urbani va effettuata congiuntamente a quella di analoghi documenti di indirizzo generale che integrino lo schema di piano con le parti relative alla gestione di rifiuti speciali e alla bonifica del territorio e delle acque.
    discussione
    1- Il FORUM richiama la regione ad un rispetto sostanziale, non solo formale, dei principi della convenzione di Aarhus, in ottemperanza dei quali è stato istituito il FORUM. Nel rispetto dei ruoli diversi, la funzione consultiva del Forum può essere svolta solo se la Regione sottopone preventivamente il documento centrale della programmazione sull’ambiente all’attenzione a al giudizio delle organizzazioni della società civile.
    E’ urgente, pertanto, richiamare la regione al rispetto di quanto previsto dalle convenzioni internazionali, segnatamente a quella sull’accesso all’informazione e quella relativa alla partecipazione delle organizzazioni della società civile ai processi decisionali.(Legge n.108 del 16 marzo 2001.Ratifica ed esecuzione della Convenzione sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale fatta ad Aarhus il 25 giugno1998-pubblicata su Gazzetta Ufficiale n. 85 dell’11aprile2001-supplemento ordinario n.80).
    Questo richiamo dovrà tradursi in precise iniziative a due livelli:
    • -la stesura e l’approvazione di una legge regionale che statuisca le modalità della partecipazione del FORUM e di altri organismi consimili all’interno dell’iter decisionale, sia a livello regionale che agli altri livelli dell’ordinamento amministrativo: Province e Comuni. Alla stesura di una bozza di questa legge si candida sin da ora, il FORUM attraverso una apposita commissione.
    • -L’estensione degli ambiti di consultazione e proposta del FORUM a tutto l’arco delle questioni di rilevanza ambientale, a partire dai problemi della gestione delle risorse idriche e del dissesto idrogeologico.
    2- Il FORUM ritiene necessario cambiare la vecchia ottica del ciclo dei rifiuti, dell’incenerimento e del recupero energetico, ed entrare finalmente nell’ottica del recupero, della filiera dei materiali e della lotta gli sprechi. Questi, in sintesi, i punti sui quali dovrebbero articolarsi le linee programmatiche 2008-2013 per la gestione dei rifiuti urbani in Campania:
    • Recupero e salvaguardia del territorio, di quello agricolo in particolare, per un recupero delle pertinenze agro-alimentari, degli standard di salute e vivibilità;
    • Recupero dell’impiantistica presente sul territorio,compresi gli impianti di compostaggio e i sette impianti ex CDR, questi ultimi già oltre il fabbisogno regionale dei rifiuti prodotti;
    • Recupero della materia. Senza cercare lontano avveniristiche soluzioni che pur ci vengono da altri paesi, attenendoci realisticamente alla dotazione impiantistica esistente,è ipotizzabile revisionare in modo avanguardistico i macchinari che potrebbero essere portati, con un investimento irrisorio, al livello dei migliori standard qualitativi dello stesso settore (vedi Vedelago).;
    • Riduzione della produzione dei rifiuti alla fonte, non come semplice principio astratto, ma come obiettivo quantificabile in un impegno di riduzione di almeno il 5% in un quinquennio,
    • Divieto di utilizzo di cave e cementifici operanti in ZAC (zone alta criticità) in quanto destinate esclusivamente alla riqualificazione, come da legge regionale 22/10 u.s.
    3- Il FORUM denuncia il fatto che la legge 123/08 e i decreti successivi contengano norme discriminatorie nei confronti della popolazione campana e pertanto siano da considerarsi incostituzionali nella misura in cui ledono il principio di eguaglianza sancito dalla costituzione. A tal proposito, il FORUM sollecita la Regione Campania a promuovere giudizi di Costituzionalità dinanzi alla Corte Costituzionale e si impegna a promuovere la costituzione di una Commissione per il coordinamento e la promozione di azioni legali e impugnazioni di leggi, ordinanze e misure contrarie alla salvaguardia del territorio.
    4- Il FORUM rileva che le ordinanze n.3656/08 e 3657/08 emanate rispettivamente 6 febbraio e 20 febbraio dal governo Prodi che prevedono la reintroduzione del finanziamento Cip6 per i soli inceneritori campani e consentono di incenerire le ecoballe stoccate sul territorio campano costituiscano una palese violazione della normativa comunitaria e nazionale in materia di finanziamento di energia prodotta da fonti rinnovabili, e in materia di requisiti minimi per la classificazione del residuo di RSU come CDR.
    5- Il FORUM rileva il fatto che il divieto di accesso alle discariche e agli impianti di trattamento dei rifiuti imposto alla autorità degli Enti locali e ai rappresentanti delle comunità interessate per impedire loro il controllo e la verifica di aspetti cruciali per la salute degli abitanti, unitamente al segreto che copre tutta la documentazione progettuale relativa agli impianti di trattamento dei rifiuti, rappresentino una gravissima violazione del diritto di accesso all’informazione.Il FORUM pertanto chiede che le autorità della Regione Campania esigano l’immediata revoca di detti divieti e il libero accesso del pubblico alla documentazione progettuale relativa a detti impianti. Al tempo stesso il FORUM chiede che la Giunta Regionale e gli Enti locali della Campania si impegnino a garantire l’accesso del pubblico alla documentazione relativa alle decisioni di maggior peso, da essi assunte, prima che siano passate al vaglio delle autorità del governo regionale e locale;
    6- l FORUM ritiene che, tra gli obiettivi prioritari per la pianificazione della gestione dei rifiuti sia posta la riduzione dei rifiuti alla fonte e indica le seguenti misure per il raggiungimento degli obiettivi:
    • la promozione, in tutti i maggiori centri della regione di un last-minut market e di un programma di ritiro e inoltro a organizzazioni benefiche dei prodotti scartati dal circuito commerciale perché danneggiati o in scadenza;
    • il vuoto a rendere con obbligo in tutta la Regione della resa “uno a uno”;
    • il divieto in tutti gli enti pubblici dell’uso delle bottiglie di plastica e dell’usa e getta;
    • l’incentivazione di analisi dell’acqua potabile;
    • incentivi economici per filtri all’erogazione.

    7- Il FORUM ritiene che per ciascuna delle misure sopra elencate sia necessario definire, in ogni ambito territoriale, gli obiettivi qualitativi e quantitativi da perseguire, le modalità e gli strumenti- accordi di programma, coinvolgimento di categorie professionali, associazioni e ONG, concessione di spazi, licenze, autorizzazioni, finanziamenti, istituzione di marchi di qualità e quant’altro- e i soggetti che devono farsi carico delle diverse soluzioni individuate;
    8- Il FORUM si impegna a operare nei prossimi mesi, a tutti i livelli della propria articolazione territoriale, per fornire, di concerto con i soggetti in esso coinvolti e con le amministrazioni locali, un contributo alla definizione dei punti precedenti;
    9- Il FORUM ritiene necessario che i tempi per portare la RD (raccolta differenziata) ad almeno il 65% nel 2013- come previsto dalla legge nazionale-siano ridotti, anticipando l’obiettivo al 2010, per arrivare a RIFIUTI ZERO nel 2020
    10- Il Forum ritiene che l’unico modo per conseguire l’obiettivo del 65% di RD e poi a percentuali più alte fino a RZ (Rifiuti Zero), sia l’estensione, a tutto il territorio regionale della raccolta domiciliare detta PAP (porta a porta) ,con modalità flessibili che possono variare a seconda dei contesti, ma che devono comunque dare la priorità assoluta, alla raccolta, al confinamento e al recupero della frazione organica.
    11- Il FORUM rileva come un obiettivo così ambizioso non possa essere perseguito se non attraverso una radicale riforma e razionalizzazione di tutta l’organizzazione del lavoro degli addetti alla raccolta e una chiara individuazione dei compiti e delle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti: lavoratori e loro organizzazioni sindacali, aziende e loro direzioni e staff tecnici, amministrazioni comunali e loro articolazioni territoriali (municipalità), in modo che cessi nel più breve tempo possibile lo scarico di responsabilità che ogni livello organizzativo effettua nei confronti degli altri; e qualsiasi presunto o possibile “conflitto di interessi” e coincidenza del “controllato con il controllore”.
    12- Il FORUM rileva che tale riorganizzazione , da effettuarsi sotto la responsabilità diretta delle Amministrazioni Regionali di cui la L.R 4/07 affida la titolarità di tutto il ciclo di gestione dei rifiuti (provincializzazione), richiede l’azzeramento dei debiti e del contenzioso pregresso accumulato in anni di gestione sconsiderata e si dichiara pronto ad attivarsi per sostenere questo obiettivo.
    13- Il FORUM ritiene altresì che l’attivazione di una RD spinta non possa prescindere dalla conversione della tassa (TARSU) in tariffa (TIA) e dalla introduzione di meccanismi premiali differenziati per singolo nucleo familiare, condominio, esercizio commerciale, collettività;
    14- Il FORUM ritiene che vada valorizzata la frazione organica dei rifiuti urbani, sia attraverso la riabilitazione immediata di impianti di compostaggio esistenti (mai utilizzati e spesso bloccati dai commissari succedutisi nel tempo) sia con la tempestiva realizzazione di nuovi, fino a raggiungere la capacità complessiva necessaria a far fronte al fabbisogno complessivo;il F. ritiene altresì che la localizzazione di qualunque nuovo impianto e finanziamento con i fondi messi a disposizione dal POR 2007-2013 sia fatta in accordo con le amministrazioni locali e provinciali, individuando, dove possibile, altri modelli- compostaggio domestico e diretto in agricoltura, in modo da “calzare a misura” ogni intervento nei territori.
    15- Il FORUM rileva che la domanda di una quota quanto maggiore possibile di compost di qualità da destinare a colture alimentari, e anche di FOS da destinare a colture NO FOOD con l’obiettivo di disinquinare aree gravemente compromesse proviene direttamente dalle organizzazioni degli agricoltori della regione, il che rappresenta un salto di qualità nella organizzazione di una filiera corta nel recupero dei rifiuti urbani.
    16-Il FORUM ribadisce che:
    • Che la riorganizzazione del ciclo di smaltimento dei RSU non può prescindere dall’attivazione di misure di particolare rilevanza per la soluzione gestionale e impiantistica, a livello regionale delle problematiche relative alla raccolta, al trattamento, alla valorizzazione e allo smaltimento dei rifiuti speciali;
    • Che la bonifica del territorio deve procedere di pari passo con la neutralizzazione di ogni ulteriore sversamento e/o incendio di rifiuti tossici sul territorio della regione e che questo obiettivo richiede che il commissariamento per le bonifiche cessi irrevocabilmente il 31-12-08 restituendo alla Regione le responsabilità degli interventi.
    • Che medesimo discorso deve valere per quanto riguarda la gestione delle acque; purché non comporti manovre di privatizzazione delle risorse idriche che devono restare bene pubblico primario ed imprescindibile.
    17-Il FORUM ritiene necessario ed improrogabile, recuperare in tempi brevi la piena funzionalità degli impianti di selezione fisico- meccanica dei RUR, con le semplici opere di manutenzione straordinaria, per fermare lo scempio del territorio regionale provocato dalle aperture di nuove discariche cui conferire rifiuti indifferenziati, pratica messa al bando, con vincolo sempre più stringenti, dalla normativa EU. La riabilitazione di detti impianti dovrà fornire:
    • Una frazione organica stabilizzata(FOS) da utilizzare nella bonifica di suoli altamente contaminati e delle discariche saturate
    • Un recupero di materia, il più alto possibile, su modello dei migliori impianti oggi esistenti,
    • Il recupero dello scarto tramite aggiunta di linee di estrusione del materiale su “modello Vedelago”, quale sabbia sintetica, materia prima seconda da immettere subito sul mercato edile e delle plastiche, o da inviare in depositi temporanei cui attingere secondo domanda.
    18-Il FORUM rileva che una volta restaurata la funzionalità degli impianti di selezione fisico- meccanica sia possibile indirizzare ad essi anche la frazione di scarto delle piattaforme CONAI che ricevono i prodotti da RD, al momento altissimi, vicini al 65%, per recupero ulteriore di materia; inoltre con il proseguimento della divisione secco—umido e il miglioramento della RD PAP si potrà puntare a risultati quantitativi e qualitativi dell’impianto modello, con un ricavo dalla “materia non riciclabile” di un prodotto altamente qualificato, certificato UNI/14 e UNI/16,per l’industria della plastica e per l’industria edile.
    19-Il FORUM ritiene che questa sia una strada obbligata per uniformarsi agli indirizzi in vigore nei principali paesi europei, e al decreto RONCHI che prevede la miglior tecnologia che meglio tuteli il territorio e all’ultima direttiva EU 99/2008.
    20- Il FORUM sottolinea come una soluzione del genere le corrisponda all’interesse di tutte sue componenti: le amministrazioni locali, perché utilizzando impianti che hanno già una localizzazione definita, ottengono risparmi economici e consenso sociale, evitando di insistere su popolazioni già provate dalla ingombrante presenza di impianti inquinanti; le imprese:esistenti e quelle che potranno nascere che avranno interesse a operare sulla filiera del recupero sia nelle fasi iniziali della selezione e nobilitazione sia in quelle a valle della utilizzazione dei materiali riciclati;le associazioni e i comitati costituiti per difendere il territorio dall’inquinamento operato da sversamenti devastanti di rifiuti indifferenziati.
    21-Il FORUM prende atto che la massimizzazione del recupero da materia dai rifiuti urbani è un orientamento emerso anche in seno alla sua componente imprenditoriale,constatando anche in questo caso una disponibilità a rendere sempre più conveniente anche dal punto di vista economico e occupazionale un indirizzo generale a favore della filiera e del recupero totale della materia
    22-Il FORUM ritiene assurdo che si continui a devastare il territorio regionale con nuove discariche per rifiuti indifferenziati, lasciando fermi, o utilizzando come medri compaqttatori, impianti che hanno un valore di centinaia di milioni di €, che sono stati finanziati da Fondi strutturati dell’UE,che sono stati concepiti per separare e valorizzare il rifiuto indifferenziato e il cui uso è stato invece distorto dagli interessi delle ge4stioni che si sono succedute nel tempo, con la produzione di “milioni di ecoballe”, malamente stoccate in attesa degli incentivi pagati da tutti i contribuenti italiani: Il costo e l’onere di smaltimento deve tornare alla Fibe- Impregiloche l’ha causato, come originariamente previsto dal capitolato di gara.
    23-Il FORUM rileva e denuncia che la previsione di produzione di rifiuto per alimentare inceneritori e cementifici non ha alcuna possibilità di venir soddisfatta dalla produzione regionale e denuncia l’intenzione di voler bruciare negli impianti ipotizzati altro dalla RUR; -Rifiuta l’ipotesi dichiarata di voler smaltire tramite incenerimento le oltre 8 milioni di tonnellate di eco-balle della Fiobe-Impregilo;
    -Suggerisce che esse, come hanno già fatto in Germania, vengano aperte e destinate, per quanto possibile, al recupero di materia, a costo e onere di Fibe-Impregilo.-certamente sotto controllo terzi.
    24-Il FORUM, considerando a)- gli obiettivi di riduzione alla fonte della produzione di rifiuti e di RD; b)la necessaria revisione dei bilanci di massa a livello provinciale; c)l’auspicabile adeguamento di questi impianti in funzione del maggior recupero di marteria oggi ottenibile,Auspica e sollecita la possibile contestazione che la Commissione Europea può e deve sollevare nei confronti della reintroduzione degli incentivi CIP6 all’energia elettrica generata dagli inceneritori della Campania.
    Ritiene, inoltre,che la realizzazione di impianti dedicati al “recupero energetico” per incenerimento sia dannosa, anche superflua ed economicamente svantaggiosa.
    25-Il FORUM ritiene che la decisione della Giunta Regionale di introdurre tra i possibili sbocchi della frazione combustibile non altrimenti valorizzabile dei rifiuti urbani anche i cementifici sia inaccettabile: Le attività drei cementifici risultanti industrie insalubri di prima classe per emissioni di polveri sospese respirabili PM10 sono sottoposte alla disciplina del decreto n.203 del 24/5/2008 e del decreto n.351 del 4 agosto 1999.Cosicchè la delibera di giunta n.1653 che approva le linee programmatiche in materia di gestione dei rifiuti urbani e quindi anche l’incenerimento nei cementifici di Caserta e Maddaloni è da considerarsi illegittima.
    26-Il FORUM rileva l’inutilità della messa in funzione e della realizzazione di tutti gli inceneritori previsti dal DL90 e succ.
    27-Per quanto riguarda l’inceneritore di Acerra il FORUM rileva che il continuo rinvio della sua apertura, destinato a protrarsi nei prossimi mesi, aggiunge nuove speranze al fatto che questo impianto non entrerà mai in funzione, per evidenti difetti di progettazione e costruzione che aumentano dubbi e preoccupazioni relativi alla sua entrata in esercizio, e pertanto richiede l’istituzione di una commissione di controllo per la verifica dello stato dei fatti.
    28-Ribadiamo la necessità di dar valore ad una consolidata pubblicistica scientifica relativa ai danni alla salute provocati dagli impianti di incenerimento, che rendono obsoleta , antieconomica e nociva per la salute la scelta dell’incenerimento.
    29-A queste considerazioni il FORUM aggiunge la considerazione che l’attesa di uno o più inceneritori che non sono mai arrivati ha indotto per 14 anni il regime commissariale a perpetuare e aggravare l’emergenza rifiuti in Campania e a non predi8sporre e spesso a ostacolare soluzioni alternative più economiche, più salubri, più facilmente praticabili, come riduzione, RD, compostaggio, recupero della materia.
    30-Il FORUM rileva altresì come gli indirizzi adottati nel quadro normativo definito dalla L:123/08 contribuiscono a perpetuare questa attesa, in un contesto di generale e protratto stallo di qualsiasi altra iniziativa. Per tutti questi motivi il FORUM ritiene che la Giunta Regionale e le amministrazioni provinciali si debbano attivare per chiedere la fine anticipata della gestione commissariale dei rifiuti nella regione e per promuovere le condizioni di un passaggio in tempi stretti della gestione di tutto il ciclo alle Amministrazioni provinciali e ai nuovi soggetti da queste delegate; e che la Regione, che ne ha facoltà, impugni la Legge 123 e seg.
    31-Il FORUM dichiara necessario ed urgente ridurre drasticamente il numero delle discariche previste dalla L.123/08sollecita una commissione di controllo
    32-Per ciò che riguarda il pregresso, cioè le montagne di ecoballe accumulate nel territorio della regione,il FORUM, consapevole della difficoltà di trovare una soluzione efficace, economicamente sostenubile e compatibile con l’ambiente per un problema che non ha precedenti nella storia della civiltà industriale, invita la Giunta regionale ad affrontare la questione convocando insieme con il FORUM un convegno internazionale che discuta il problema in tutte le sue dimensioni.
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    Commento | gennaio 8, 2009
  • Piro Tina

    Sono una docente che cerca di sensibilizzare colleghi e alunni ai temi del risparmio energetico e della raccolta differenziata. Purtroppo mi snto molto sola e mi pare di portare avanti una battaglia ‘contro i mulini a vento’, in quanto molti non sentono il problema o lo sentono solo a parole. E’ necessario quindi che dall’alto venga fatto un serio controllo sui Comuni che non si adoperano seriamente a prelevare la spazzatura in modo differenziato e quindi vanificano e demotivano quanti la vogliono fare. Inoltre bisogna educare la gente e comunque ridurre o addirittura abolire l’uso di materiali usa e getta in quanto molte persone non sono proprio pronte a fare la raccolta differenziata.
    Condivido molti punti esposti nel forum e sostenzialmente sono contraria all’incenerimento dei rifiuti e favorevole al reimpiego degli stessi, per quanto possibile, o alla loro distruzione attraverso nuove forme ( ad es. con impiego di agenti chimici come suggeriti dal ricercatore Stefano Montanari). Tina Piro

    Commento | gennaio 8, 2009
  • I want to start blogging too, what do you think, which blog platform is good for noob?

    Commento | maggio 24, 2010
  • I want to start blogging too, what do you think, which blog platform is good for beginner?

    Commento | maggio 24, 2010
  • Cool website. Maybe i can help you in writing articles, are you interested ?

    Commento | maggio 25, 2010

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